Loading...

I dintorni

Industria, città romana di Monteu da Po

A Monteu da Po si può visitare il sito archeologico di Industria, città romana costruita in posizione strategica sulla riva destra del fiume Po, quasi alla confluenza con la Dora Baltea. Le origini di questo insediamento risalgono al I secolo A.C. quando la colonizzazione romana dell'area circostante ne favorì lo sviluppo attraverso il commercio fluviale e la lavorazione di bronzo, ferro e rame estratti in Valle d'Aosta.
Nell'impianto urbano sono ancora visibili i resti di un tempio dedicato alle divinità orientali di Iside e Serapide, molto attivo dall'età Augustea al IV secolo DC.
La successiva e progressiva diffusione del cristianesimo nel sito impoverì l'area di culto pagano, mentre quella urbana e abitativa rimase attiva fino in epoca medievale come zona di sepoltura. Le ultime tracce prima dell'abbandono definitivo di Industria risalgono al VII secolo DC.
La visita ai resti della città romana regala la testimonianza di uno spaccato di storia locale che, con la valorizzazione del territorio, arricchisce anche la memoria individuale. Ingresso gratuito. Visite su appuntamento, telefonando al numero 339 31 05 197

Abbazia di Santa Fede

Non lontano dal centro abitato di Cavagnolo, si erge l'Abbazia di Santa Fede, costruita dai monaci benedettini nel XII secolo e arrivati in questi luoghi per ristrutturare un già esistente santuario dedicato alla Santa, martirizzata sotto Diocleziano nel 303, ad Agen, in Francia.
Durante il periodo medievale l'Abbazia si arricchì di terre e fattorie, estendendo i propri confini persino oltralpe. Raggiunse il massimo splendore nel 1372, ma dal 1500 in avanti cominciarono a diminuire religiosi e possedimenti, cosicché nel 1584 i monaci decisero di abbandonarla.
Il santuario, successivamente, passò da una diocesi all'altra, fu venduto all'asta e anche sconsacrato, quindi usato come stalla per gli animali. Poi, nel 1895, esso fu acquistato dai Padri Maristi, ai quali rimase in consegna fino a tempi più recenti.
La costruzione è disposta su 3 navate, con abside semicircolare e la chiesa presenta una facciata di esecuzione non omogenea, ornata da semicolonne con archetti pensili sotto le falde del tetto. La facciata offre un magnifico portale, realizzato da artigiani e maestri locali.
Al suo interno, forte è il richiamo all'arte romanica provenzale e la realizzazione è in mattoni e pietra. L'Abbazia si trova in strada santa Fede e rimane aperta, in orario diurno, tutto l'anno.

La Fortezza di Verrua Savoia

Come insediamento fortificato, la Fortezza di Verrua (Verruca dal medioevo fino al 700) visse, a partire dall'anno 999 e per alcuni secoli successivi, assedi e distruzioni che ne segnarono profondamente l'aspetto e la funzione. Oggetto di disputa tra famiglie nobiliari del territorio per lunghi periodi di tempo, la Fortezza appartenne ora all'uno ora all'altro dei suoi contendenti, fino ad approdare nel 1559 nel feudo dei Savoia, stavolta stabilmente, anche se in condizioni pessime di conservazione, priva delle porte e con un grande numero di parti delle mura distrutte. Essa appariva divisa: nel "castrum", cioè la rocca posta in posizione più alta; nel "castrum planum", cioè l'insediamento abitato ma ugualmente fortificato e nel borgo, ai margini di esso, circondato da mura e da torri circolari. Ma la Fortezza è soprattutto legata alla situazione storica che cominciò nel 1704, con la guerra di successione spagnola, continuò con battaglie lunghissime e migliaia di caduti, per arrivare al 1706 e alla vittoria contro i francesi nella famosa battaglia di Torino, che segnò le sorti della guerra, dell'Europa e degli stessi Savoia che divennero re.
A metà del 1900 la Fortezza fu venduta a una ditta che estraeva dalla collina materiale per fare cemento e fu così che, a causa degli scavi effettuati con esplosivo, si verificò una frana i cui effetti disastrosi si ripercossero sulla costruzione e le sue parti fino allora rimaste intatte.